Release Name : Zeno Clash 2 Update v1.02-RELOADED
Size : 1.93GBEngGenere:
Sparatutto
Sviluppatore:
Ace Team
Data uscita:2013
- Mondo di gioco affascinante
- Combat System potenziato
- Un gioco a suo modo unico - Ancora qualche asprezza da limare
- Sistema di quest confusionario
- I combattimenti a mani nude non piaceranno a tutti
Tre
anni fa Zeno Clash se ne usciva dal nulla e contro ogni previsione si
rivelò un discreto successo. Merito di ACE Team non era solo quello di
aver creato un mondo di gioco visionario, assurdo, surreale e pieno di
creature indefinibili (immaginatevi un mix tra Salvador Dalì, Il Mago
di Oz, Dark Crystal e Tim Burton). Il team cileno infatti aveva
impostato il gioco come uno "sparapugni" in prima persona, concentrando
l'azione più sul corpo a corpo che non sulle classiche armi da fuoco o
su altri oggetti contundenti. Tre anni dopo ACE Team ci riprova con un
sequel ancor più ambizioso, vasto e ricco di novità, anche se l'impronta
originaria del gameplay è rimasta bene o male la stessa.
Benvenuti a Zenozoik
Zeno
Clash II ha avuto a disposizione un budget molto più sostanzioso e
anche i tempi di sviluppo non sono stati così frenetici come per il
primo episodio. Per di più, al posto del Source (che ha ormai i suoi
begli anni alle spalle), gli sviluppatori hanno creato il gioco con
l'Unreal Engine 3, disegnando attorno ad esso un mondo di gioco ancora
più strambo, imprevedibile e soprattutto più ampio, tanto da far
suggerire in certi tratti un'impostazione quasi free roaming. Un sequel
insomma potenziato in tutto e per tutto rispetto al predecessore (la
stessa longevità è aumentata notevolmente), che abbiamo provato in
versione PC scaricando il codice review da Steam dove il gioco è
acquistabile a 13,99 euro. Il primo impatto con Zeno Clash II, che
ricordiamo essere disponibile in versione download anche per Xbox 360 e
PlayStation 3, non poteva essere più spiazzante di così. Se infatti è
vero che vestiamo i panni del protagonista già visto nel primo episodio
(Ghat) e se l'ambientazione è ancora quella di Zenozoik, i dialoghi
criptici e al limite del filosofico creano fin da subito un'atmosfera
straniante e un po' confusa, tanto da rendere difficile la comprensione
di ciò che ci aspetta. Dopo un po' comunque abbiamo capito che lo scopo
della nostra missione è uccidere Goblin, una creatura che sta cercando
di mettere Zenozoik sotto una cupola di repressione e dittatura.
Un mondo tutto da scoprire
Proprio
Zenozoik è il vero protagonista del gioco, ancor più che in Zeno Clash.
Diviso in macro aree (ognuna raggiungibile dopo un caricamento
piuttosto lungo), il mondo di gioco è una sorpresa continua e una vera
gioia per gli occhi. Non tanto per lo spessore grafico in sé, quanto più
per la varietà di ambientazioni, per la bizzarria degli edifici, per lo
stile visivo di ogni zona e per le creature che le abitano. Qui i
ragazzi di ACE Team si sono davvero sbizzarriti inventandosi incroci
improbabili ma affascinanti e caratterizzando ogni abitante di Zenozoik
con un tratto ben distintivo, tanto che già esplorare questo mondo solo
per il gusto di farlo è una continua fonte di sorpresa, curiosità e
divertimento. Su questo versante nulla da dire, anche se dopo un po' ci
si accorge della scarsità di elementi "umani" e non con cui interagire,
quasi come se Zenozoik fosse una bellissima e luccicante vetrina i cui
oggetti esposti non si possono toccare. Non che ci aspettassimo la
completezza di un GdR a la BioWare o l'interazione con l'ambiente tipica
di un'avventura, ma qualcosa di più si poteva comunque fare.
Un pugno sui denti non si nega a nessuno
In
questo indefinibile mondo di gioco siamo chiamati a risolvere quest
primarie e secondarie piuttosto varie dalla struttura un po' confusa e
ciò, affiancato da una mappa di gioco non molto esplicativa, rende
piuttosto arduo muoversi in Zenozoik con in mente un'idea precisa di
cosa si stia facendo e di dove si stia andando. Su questo versante ACE
Team poteva inventarsi qualcosa di più diretto e di meno dispersivo,
anche se prese singolarmente le aree di gioco no sono poi così ampie.
Dove Zeno Clash II tenta di brillare maggiormente è però nel combat
system, rimasto pressoché invariato al predecessore ma non privo di
aggiunte. Ora Ghat ha a disposizione un parco mosse molto più ampio,
sebbene il fulcro dei combattimenti sia affidato alla triade
"bloccaggio-contrattacco-schivata". Con la visuale in prima persona e
con il problema della distanza tra noi e i nemici, non è mai facile
scegliere il tempo giusto per una schivata o un contrattacco, ma dopo un
po' ci si abitua e i combattimenti, sottolineati da una sensazione di
pesantezza dei colpi molto realistica, iniziano a ingranare sebbene non
siano esenti da difetti.
Schiva che ti passa
Con
molti nemici di fronte, ai lati e alle spalle, il tutto rischia di
diventare un po' confuso, anche se la recente patch che ha ampliato il
FOV permette se non altro di accorgersi della presenza di nemici ai
lati. Le armi (anch'esse bizzarre e indefinibili) sono presenti in
discreta quantità, ma le munizioni sono davvero scarsissime e gli
oggetti contundenti, spesso lenti nell'utilizzo ma con un impatto
devastante, si rompono quasi subito, costringendoci di fatto ad
affidarci quasi sempre a pugni, spalle e calci. Per fortuna Ghat non è
da solo in questa sua crociata contro Goblin. Nel corso del gioco
infatti, a seconda del nostro grado di "attrazione", possiamo assoldare
dei compagni di viaggio che ci daranno manforte nei combattimenti. L'IA
alleata non è certo perfetta, ma anche in questo caso la patch 1.0.1 ci
ha messo la classica pezza e comunque, per chi preferisce affidarsi a
un compagno in carne e ossa, Zeno Clash II mette a disposizione anche il
co-op a due giocatori
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